Ci sono giochi da tavolo che seguono i classici filoni narrativi: fantasy, medioevo, fantascienza, guerre mondiali, apocalisse, treni… E altri che invece non ti aspetti minimamente: dal cucire coperte di Patchwork, al costruire dighe di Barrage, alle corse in bici di Flamme Rouge. Parlare in un gioco di come può essere affascinante il bird watching nelle paludi dell’Alabama non può certo causare, di primo acchito, lo stesso hype di quando facciamo comparire sul tavolo da gioco scatole in cui troneggiano titoli con le parole blood, throne, dragon o Baby Yoda. Ma titoli come Wingspan hanno dimostrato che i giochi fatti bene e con passione possono anche parlare di quale sia il metodo migliore per fissare un quadro a una parete, e prima o poi saliranno anch’essi all’onore delle cronache.
Certo, per una casa editrice non è facile scegliere tra l’ennesimo spin off di star wars e un titolo che parla di centrini all’uncinetto, ma il mercato ludico riserva sempre un posto di prim’ordine alla passione per qualcosa, qualunque essa sia. C’è posto per tutti e per tutto, se c’è qualità.
Devir è un editore poliedrico, che ci ha raccontato tantissimi mondi e realtà nei suoi giochi da tavolo. Dalla coltivazione di strani bachi da seta giganti con Silk, alla gara alla migliore pozione guaritrice con Ciarlatani di Quedlinburgo, alla coltivazione delle migliori uve con Viña, di scommesse ne ha fatte questo publisher, molte delle quali vinte a mani basse.
Lacrimosa è l’ennesimo titolo di questo editore con una tematica particolare: alla morte di Mozart noi giocatori siamo chiamati, in qualità di mecenati amici della moglie del Maestro, Constance, a terminare l’opera incompiuta del musicista, il Requiem. Tra ricordi dell’autore nei suoi viaggi per l’Europa, alla vendita delle sue opere, alla composizione delle sezioni mancanti del Requiem, vincerà chi avrà dato il maggior contributo dopo 5 turni di gioco.
Il manuale del gioco è quello che non ti aspetti: tra la spiegazione delle varie regole ci sono infatti continui richiami alla storia di Mozart, con aneddoti che stupiscono e arricchiscono il bagaglio culturale del lettore. Uno sforzo davvero lodevole per trasformare un gioco da tavolo nell’occasione di poterne sapere di più.
Meccaniche semplici ma non banali, per un gioco di stampo squisitamente German, completano l’opera, regalando ore di viaggi e ricordi all’insegna dell’Europa del 1800.
Ed ecco che arriva l’occasione anche per noi di The Dicetroyers di dare un contributo per il Requiem del grande Maestro, permettendo a tutti, con il nostro setupper per Lacrimosa, di poter godere appieno e dopo pochi minuti di preparazione a musica sacra, profana, da camera o da teatro. Questo gioco ha tante, tantissime carte, da dividere, mescolare e riordinare, per non parlare dell’enorme quantità di token da piazzare, gestire e organizzare. Uno sforzo che potrebbe essere frustrante, prima ancora di iniziare a giocare. Ma Constance chiama, e dobbiamo rispondere in fretta!
La particolare meccanica di piazzamento delle carte sulle plance giocatore crea veramente tante difficoltà a chi imbusta le carte: inserire le carte imbustate nelle piccole fessure delle plance ha dato seri problemi a chi vuole proteggere i materiali di Lacrimosa da mescolamenti disastrosi. Abbiamo pensato anche a questo naturalmente: le nostre plance giocatore si inseriscono nelle board originali del gioco, permettendo un facile inserimento anche alle carte imbustate. Provare per credere!
L’orchestra è infine pronta, il direttore ha lucidato la sua bacchetta, l’organizzazione è perfetta. Il disordine è morto, lunga vita all’ordine!
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