Correva l’anno 2016 e un autore ancora poco noto al pubblico di euronerd, Alexander Pfister, pubblicava con Eggertspiele un gioco destinato a un enorme successo: Great Western Trail.
Il Far West, con i suoi saloon, i suoi Gringos e il deserto che non perdona, è sempre stato uno dei terreni più fertili dove coltivare saghe di film, serie TV e videogiochi. Dagli Spaghetti Western a Clint Eastwood, passando per Read Dead Redemption o Gun, la lista sarebbe infinita (e che dire di capolavori come The Hateful Eight di Tarantino…).
Naturalmente, gli editori di giochi da tavolo non si sono lasciati scappare questa enorme opportunità, e tra cactus e carovane sono nate perle ludiche come Bang!, Colt Express e Western Legends, con contaminazioni non morte del tipo di Zombicide: Undead or Alive.
Tutto sempre molto violento, con duelli, sparatorie, fuorilegge contro sceriffi e indiani. E chi si sarebbe aspettato di trovare… Le mucche?
Unire un gestionale al Far West è stata l’idea geniale di Pfister, e il grande risultato di Great Western Trail è sotto gli occhi di tutti. Ma visto che l’allevamento di bestiame non è appannaggio del solo Far West, si è pensato bene di iniziare non solo con una nuova edizione del gioco (Great Western Trail: 2nd Edition, di cui abbiamo, naturalmente, il nostro organizer), bensì con una trilogia che ci porta dal lontano Ovest al lontano Sud, con Great Western Trail: Argentina, fino ai confini del mondo con il terzo capitolo, ovvero Great Western Trail: New Zealand (che però ha… le pecore!).
Il regolamento del capostipite nordamericano è stato riadattato in pochi particolari, ma salienti: non si dovrà più arrivare a Kansas City, ma da Buenos Aires addirittura ai porti europei di Liverpool, Amsterdam e… Le Havre (non ce lo volevamo mettere un bel rimando a Rosenberg qui?). E non ci saranno i classici macchinista, costruttore e Cow Boy, ma anche i Granjeros con i loro sterminati campi di grano, che aiuteremo ad arare con il nostro bestiame in cambio di preziosissimo grano.
Nuove regole e nuovo flavour per un gioco che, a ogni capitolo, si migliora. Dopo qualche partita possiamo dire senza ombra di dubbio che se Great Western Trail 2nd Edition vi è piaciuto, il passo successivo è mettere piede in Sud America e calcare le Pampas con i vostri Estancieros, non ve ne pentirete di certo!
Quello che lascia sempre un po’ a desiderare è, come al solito, l’organizzazione: nonostante un simpatico tray in plastica, ci troveremo a dover distribuire tonnellate di token, meeple e carte a tutti, e senza una soluzione di contenitori ad hoc sarà il solito tedio pre-partita. E visto che le navi non aspettano, e noi di The Dicetroyers neanche, ecco qui il nostro organizer per Great Western Trail: Argentina, con contenitori dedicati per ogni giocatore, portacarte e portatoken, per portare le vostre mandrie senza seminare il caos durante il percorso.
Perché per il seguito di un capolavoro, serve essere pronti a dominare il disordine. Vamonos adelante, siempre!
Scopri anche gli altri giochi del nostro catalogo e contattaci per ogni richiesta o domanda!

