L’altro giorno, mentre mi crogiolavo sonnecchiosamente sul divano, mi chiedevo: ma cosa avranno mai in comune le ambientazioni più gettonate di videogiochi e giochi da tavolo? Qual è il filo invisibile che unisce fantasy, medioevo, fantascienza, steampunk e panorami lovecraftiani?

La risposta è arrivata qualche tempo dopo come un fulmine. Ed era veramente e incredibilmente semplice. E ovvia. L’amore per la conoscenza.

Il panorama geek si nutre insaziabilmente di nozioni, le fa sue, e a volte le reinventa con twist inaspettati. D’altronde, il fantasy si rifà alla storia, principalmente medioevale, la fantascienza reinventa la fisica e l’astronomia, il genere steampunk prende a piene mani nozioni informatiche per reinventare distopie strabilianti, Lovecraft scava nel subconscio così ben esplorato da Jung, Freud e compagnia psicologica. La passione per il gioco da tavolo potrebbe quindi essere un modo per rimettersi sui banchi di scuola, senza professori o ansia da voti (ma forse forse fare più punti è come prendere un bel voto…), per imparare oggi cos’è una Pulsar, domani che Hallertau è la regione più luppolosa del mondo e dopodomani cosa è un Prevosto (Caylus docet…). E mettersi in quattro intorno a un tavolo imbandito di giochi è come essere in classe con i tuoi compagni, davanti all’impietoso professore che, a colpi di ottimizzazione risorse, piazzamento lavoratori e bonus/malus, ti premia o ti punisce, ma facendoti poi imparare qualcosa di nuovo.

Sarà forse per questo che la rivisitazione della scienza così come è stata veramente scritta a noi hard gamer e non solo fa venire l’acquolina in bocca. Arriva un gioco di nome Newton, sulla copertina ha una mela, ed è subito amore.

Simone Luciani, il nostro italianissimo vate dei giochi German, probabilmente lo sa bene. Ieri con il fisico più famoso di tutti i tempi, oggi con chi ha inventato la genetica 100 anni prima della scoperta del DNA. E, se tanto mi dà tanto, domani forse andrà a disturbare altri mostri sacri come Enrico Fermi?

La Beagle, le Galapagos, taccuini pieni zeppi di appunti, specie esotiche e campioni da mandare in Gran Bretagna. Rivivere il viaggio di Darwin non è mai stato così ludico, così german e così divertente.

Darwin’s Journey è l’ennesimo capolavoro di Luciani che, dopo perle come Barrage o Golem, torna prepotentemente alla ribalta con un innovativo piazzamento lavoratori… Specializzati! Sì, perché un conto è avere un equipaggio alla volta del pacifico, un altro è avere sul ponte uno degli scienziati più geniali dell’era moderna a dispensare consigli. E così i nostri lavoratori, illuminati dalla saggezza di Darwin, diventeranno esperti navigatori, esploratori o acculturati scribacchini, nell’epico viaggio che ha consegnato L’Origine delle Specie all’umanità.

Di certo non mancano valanghe di componenti per questo viaggio: meeple, token di ogni genere e tipo, carte, ceralacche, lenti, pezzi premium e non premium, l’espansione La Terra del Fuoco e altre mini espansioni riempiono la scatola di gioco fino all’orlo, soprattutto per chi è andato All In nella fortunata campagna Kickstarter di questo gioco.

E naturalmente, noi di The Dicetroyers non potevamo esimerci dal creare il nostro organizer per la Collector’s Edition di Darwin’s Journey: gioco base e tutte le espansioni della campagna kickstarter, comprensive di componenti premium e add-on, entreranno nella scatola di gioco. Tutto sarà ben organizzato e pronto alla partenza, in qualunque configurazione si voglia. Naturalmente, il nostro organizer è anche compatibile con la versione retail del gioco base e dell’espansione.

Ed eccovi serviti a dovere per la partenza. Per giocare al meglio, e nel modo più evoluto possibile. Chi si adatta sopravvive, chi è ben organizzato gioca come si deve.
Scopri anche gli altri giochi del nostro catalogo e contattaci per ogni richiesta o domanda!