C’è un momento, nella vita di ogni giocatore di Wingspan, in cui succede qualcosa. All’inizio è tutto semplice: una scatola, qualche uccello, delle uova, un po’ di cibo e la sensazione di essere finalmente pronti a costruire il proprio piccolo paradiso ornitologico. Poi arriva Europa. “Beh, è un’espansione, ci sta”. Poi Oceania. “Ok, ormai siamo dentro”. Poi Asia. “Va bene, questa non può mancare”. E infine arriva Americas. A quel punto non stai più giocando a Wingspan: stai gestendo un parco nazionale.
Il problema è che gli uccelli, evidentemente, non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Con Americas, l’ultima grande espansione della serie, arrivano nuovi uccelli provenienti dalle Americhe, nuovi componenti e nuove possibilità per ampliare ulteriormente il gioco. E insieme agli uccelli arriva anche una domanda molto meno poetica: dove mettiamo tutta questa roba?
Perché Wingspan è uno di quei giochi che sulla carta sembrano perfettamente gestibili. Poi apri le scatole delle espansioni e inizi a fare il classico gioco nel gioco: trovare un posto per ogni componente senza che una carta finisca sotto un tabellone, un token dentro una scatola di un’altra espansione e un mazzo di uccelli disperso per casa. È qui che entra in scena il nostro organizer per Wingspan: The New All In.
L’idea è tanto semplice quanto ambiziosa: tutto Wingspan, una sola scatola. gioco base, Europa, Oceania, Asia e Americas convivono finalmente sotto lo stesso tetto, senza dover costruire ogni volta una catena logistica degna di un aeroporto internazionale. L’organizer è stato progettato proprio per raccogliere l’intero universo di Wingspan e trasformare quella che era diventata una collezione di scatole in un unico sistema ordinato.
E qui arriviamo al vero punto forte: non si tratta semplicemente di mettere i componenti “da qualche parte”. Ogni cosa ha il suo posto. I tray giocatore, i contenitori per le risorse, le uova, il nettare, i token, i dadi e i vari componenti delle espansioni vengono organizzati in modo da essere immediatamente accessibili durante la partita. I portacarte permettono inoltre di gestire i diversi mazzi senza dover affrontare ogni volta una sessione preliminare di archeologia industriale.
La vera filosofia dei Dicetroyers è quella del setupper: apri la scatola, estrai i tray e sei praticamente pronto a giocare. Niente montagne di zip bag, niente componenti sparsi sul tavolo, niente “aspetta che controllo nella scatola di Oceania”. E soprattutto niente bisogno di avere memoria fotografica per ricordarsi dove fosse finito quel particolare token che avevi visto l’ultima volta circa sei mesi fa.
L’arrivo di Americas rende tutto ancora più interessante. Nuovi uccelli, nuove carte e nuovi componenti significano inevitabilmente altro materiale da organizzare. Il bello è che l’All In nasce proprio per accompagnare questa evoluzione: Wingspan può continuare a crescere senza che debba crescere anche il numero di scatole occupate nella vostra libreria.
E se proprio volete esagerare, perché fermarsi all’organizer? The Dicetroyers ha pensato anche alla dice tower dedicata a Wingspan, progettata per integrarsi nel sistema e sostituire quella originale. Perché se dobbiamo costruire un ecosistema perfetto, tanto vale occuparsi anche dei dadi.
Alla fine, il paradosso di Wingspan è proprio questo: un gioco rilassante, elegante e contemplativo che, dopo qualche espansione, può trasformare il vostro tavolo in un centro di smistamento internazionale per volatili. Ma adesso almeno c’è un modo per rimettere tutto in ordine.
Europa, Oceania, Asia, Americas e il gioco base: tutti insieme, finalmente.
Gli uccelli possono continuare a moltiplicarsi.
Le scatole, invece, no.
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