Uno dei fattori che negli ultimi anni ha dato più impulso al mercato dei giochi da tavolo è il Crowdfunding: schiere di appassionati pronti a credere a nuovi ed innovativi progetti, disposti a dare una mano a editori in erba purché presentino materiali e meccaniche accattivanti. In poche parole, il mondo dei giochi da tavolo diventava di appannaggio non più esclusivo ai grandi publisher e chiunque poteva diventare padrone del proprio destino ludico.

La piattaforma che si è più imposta nel mondo del crowdfunding è stata Kickstarter. Nata nel 2009, in pochissimi anni è diventata uno dei punti di riferimento per il popolo dei giochi da tavolo.

L’inizio del board gaming su Kickstarter è stato costellato di piccole realtà che cercavano di mettersi in luce parallelamente ai grandi editori, con risultati, come per ogni inizio che si rispetti, altalenanti. Da questo brodo primordiale sono emersi editori che sarebbero diventati tra gli odierni punti cardinali del panorama ludico attuale: nomi come Cmon, Awaken Realms, Thundergryph e molti altri sono diventati uno dei motivi per cui in molti aprono la pagina di Kickstarter in modo compulsivo, alla ricerca di ghiotte novità.

Novità che si sono fatte via via sempre più importanti, tanto che a oggi titoli “tripla A” dei maggiori editori Kickstarter Based si presentano con set di almeno 3 scatole, con un’infinità di Stretch Goal ed esclusive. Certo, c’è il pledge base, per provare a vedere come sarà il gioco senza aprire un finanziamento, magari qualche add-on durante il pledge manager si andrà ad aggiungere… Ma ormai tutti, o quasi, anelano alle due paroline magiche delle campagne kickstarter moderne: All In.

Montagne di miniature, meeple, carte, token, racchiuse in metri cubi di scatole che a volte arrivano ad altezza uomo. Decine di componenti ed espansioni esclusive, che non si troveranno quasi sempre mai più, contornate da componenti premium, playmat, sundrop e chi più ne ha più ne metta. Il paradiso della compulsione, dell’accumulo e della gioia di tanti giocatori da tavolo. Pledgiare un All In è la quintessenza dell’acquisto su kickstarter.

E poi?

E poi, quando va bene entro un anno, quando va male molto dopo i due, il bancale di scatole arriva a casa. E arriva l’unboxing, l’altra delizia suprema. E nel frattempo cominciano ad insinuarsi pensieri come “ok, questo è un gioco. Sette scatole. Dove le metto? Quando riuscirò a giocare a tutto? Ma soprattutto… Devo trovare alla svelta un senso per organizzare tutto!”. Dopo la delizia, la croce.

Fare i conti con la realtà non è mai facile, specie dopo aver imbustato più di 1000 carte, defustellato centinaia di token e rimirato decine di splendide miniature. Se l’occhio vuole la sua parte, e un All In lo soddisfa appieno, il Grillo Parlante della ragione prima o poi si insinua e arriva a guastare le feste.

E allora arriva la sfida di trovare la giusta compagnia di gioco, disposta a dare una mano mentre prepariamo tutto, e la ricerca di prodotti che possano aiutare l’esperienza di gioco di un All In.

A qualunque schiera di All In lovers appartenete, sappiate noi di The Dicetroyers vi comprendiamo. L’organizzazione dei giochi da tavolo è uno dei punti cardine per vivere appieno questa passione, e noi ce la mettiamo tutta per portare ordine nel marasma di componenti, anche delle edizioni Kickstarter.

Perché l’All In perfetto è anche l’All In organizzato, e giocabile. Buon pledge a tutti!

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