C’erano una volta un libro e un monaco. Stanco di copiare tonnellate di testi, a un certo punto si mise a rappresentare quello che sta scrivendo con dei disegni. Si accorge però che al disegno manca qualcosa, allora con delle piccole scritte nell’immagine racconta quello che accade.
Non sono certo uno storico, ma mi piace immaginare così la nascita del fumetto e, d’altronde, quante volte nella nostra giovinezza, durante tediose lezioni di una qualsivoglia tediosa materia ci siamo cimentati in brevi racconti illustrati sul bordo dei nostri quaderni? Ne posso solo dedurre che c’è qualcosa di istintivo nella creazione di un fumetto.
Certo è che per crearne di successo servono anni di prove, lavoro ed esperienza, nonché menti brillanti e creative.
Oggi il mercato del fumetto è stato parzialmente fagocitato da film, serie TV e videogame, ma c’è stato un tempo e uno spazio in cui questo mezzo di comunicazione era la novità del momento, e spopolava in edicole e librerie. Sto parlando degli anni ‘30 e ‘40 a New York. Quel periodo è stato soprannominato “l’epoca d’oro del fumetto” e, per fare un paragone, quello che oggi viene lanciato in TV in quegli anni usciva come fumetto: una montagna di albi, libri e libretti che raccontavano realtà, fantascienza, romance, Far West e chi più ne ha più ne metta con milioni di vignette, colorate o in bianco e nero.
Ed è così che la Lirius Games, neonato editore che ha subito fatto alzare le antenne dell’hype nel panorama ludico, ha deciso, con una campagna kickstarter di successo, di rendere omaggio a quest’era con Age of Comics: the golden years.
Un editore che ci porta nei panni di editori non lo avevamo ancora visto. Sembra un loop mentale ma, una volta intavolato questo splendido Eurogame dal peso sorprendentemente leggero, tutto torna al proprio posto e anche noi alle nostre scrivanie, o ai nostri conti delle Royalties, o in giro per Manhattan a raccogliere ordini dalle edicole. Sì, perché in una manciata di turni dovremo far prosperare la nostra casa editrice a colpi di pennello, macchina da scrivere, hype e perché no, anche plagi: d’altronde, come ogni mercato, anche il fumetto ha i suoi lati oscuri su cui trarre insospettabili profitti!
La grafica è una gioia per gli occhi: colori pastello e design tipico della prima metà del ‘900, e che dire delle carte e token fumetto? Ognuno di essi, originale o plagio, ha titoli e disegni diversi, il risultato è un German straordinariamente immersivo, come ce ne sono pochi.
Certo, la parte di setup non è propriamente una passeggiata. Mazzi di carte da dividere e, soprattutto, montagne di token da intavolare, ben ordinati in plancia o nel pool di risorse.
Abbiamo incontrato Lirius Games al Modena Play 2024 e in pochi minuti è stato subito amore per questo titolo, e non poteva che nascere una splendida collaborazione! Il nostro organizer per Age of Comics: the golden years, creato assieme a questo splendido editore, vi porterà nella Golden Age in pochissimi minuti: ogni mazzo sarà in scatole dedicate, ogni token sarà nel suo slot e potrete finalmente godervi l’editoria come si deve.
Quindi, che dire d’altro? Create, vendete e fatturate, la Grande Mela vi aspetta!
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