Abbiamo giocato a centinaia di titoli: si è costruito fattorie, si è combattuto contro orde di alieni, si è coltivato luppolo in Baviera, ci si è traditi nel Gioco del Trono. E nel frattempo, le nostre Kallax si sono appesantite non poco, naturalmente.
Quando poi arrivano ospiti a casa e vedono, al posto dell’intonaco, centinaia di scatole colorate, parte solitamente la discussione.
Caso 1: “Ma quanti giochi da tavolo, mio figlio li adora! Abbiamo appena preso Monopoly, quello con le carte di credito al posto dei soldi, proviamone qualcuno dei tuoi un giorno!” – A questa casistica di solito seguono frasi del tipo “No ma non sono miei, sono di mio cugino”, oppure “Mi piacerebbe, ma purtroppo ho tutte le serate, mattinate e pomeriggiate occupate da domani al 2045”.
Caso 2: “Qualche gioco lo ho anche io, con la mia dolce metà di solito giochiamo a Dixit e Exploding Kittens, dove sono?” – Qui di solito si arriva a cose del tipo “Ah ti piacciono i party game, interessante, ho libero il 30 febbraio, facciamoci qualche partita!” E poi ci si ritrova a tirarsi burrito di peluche. Bene, ma non benissimo.
Caso 3: “Che meraviglia, quanta roba hai! Io gioco spesso a Puerto Rico, ma non lo vedo” – Ed eccoci, era ora. Ti dirigi verso l’armadietto segreto e arrivi con l’edizione 2002, la 2011, la deluxe, quella con le miniature, la 2020 e, naturalmente, Puerto Rico 1897. “Scegline uno, intanto faccio spazio sul tavolo”. Finalmente, si parte!
Pochi giochi fanno da spartiacque tra il casual gamer e il vero appassionato, e Puerto Rico è forse il più iconico. Strategia, profondità, turni veloci, zero (o quasi) alea, pianificazione a lungo termine. In un titolo da un’oretta e mezza di gioco. La summa teologica dell’Eurogame, insomma.
E visto che, prima di essere progettisti, siamo appassionati, anche noi abbiamo varcato il vallo di Puerto Rico diversi anni fa. E ovviamente, non c’è stato ritorno.
Questo gioco è stato uno dei primi di cui abbiamo progettato l’organizer, e uno dei motivi per cui esistiamo noi di The Dicetroyers: il setup differenziale a seconda del numero di giocatori, unito al dover piazzare decine di token edificio in piccoli e angusti spazietti ci hanno portato a organizzarne diverse versioni, da Puerto Rico 2011, alla versione del 2020, fino all’ultima uscita: Puerto Rico 1897.
Edifici, piantagioni, coloni e soprattutto edifici staranno belli e buoni nei loro slot, pronti ad essere intavolati in meno di 5 minuti.
Perché quando arriva l’ospite giusto, non bisogna farlo aspettare, ma soprattutto bisogna stupirlo. Provare per credere!
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