H.P. Lovecraft è stato un prolifico autore di romanzi, vissuto a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo. È stato uno dei padri fondatori del genere Dark Fantasy, creatore di mondi e personaggi. E chi avrebbe mai immaginato che nel ventunesimo secolo le sue opere sarebbero diventate i pilastri sui quali poggiano tuttora famosissime saghe di videogiochi, giochi da tavolo, giochi di ruolo, film e serie TV?

La cultura geek sicuramente sa come impreziosire perle come Il richiamo di Cthulhu e L’orrore di Dunwich immergendo atmosfere, personaggi e luoghi in capolavori del gioco di ruolo e da tavolo. La Fantasy Flight Games, uno degli editori che attualmente detiene i diritti d’autore del mondo Lovecraftiano, ha ben saputo sfruttare Grandi Antichi, Azathoth e naturalmente il buon Cthulhu, forgiando un’incredibile numero di titoli.

Parliamo di Arkham Horror, Eldritch Horror, Le Case della Follia, per citarne alcuni.

Uno dei titoli di maggior successo di questo editore è Arkham Horror: The Card Game.

Pietra miliare del cosiddetto genere LCG (Living Card Game), più che di un gioco stiamo parlando di un’esperienza immersiva nel mondo di Lovecraft, dove degli investigatori indagano su strane e misteriose vicende in quel di Arkham (e dove se no?).

Meccaniche molto ben congegnate portano i personaggi che interpretiamo in dimore dal sapore vittoriano, all’università Miskatonic, in buie cantine e oscuri dungeon. Mondi e creature si materializzano davanti ai nostri occhi con un minimo comune denominatore a guidarci durante le partite: le carte!

Centinaia, anzi, migliaia di carte da gioco, ognuna delle quali è unica e parte di un set di ambientazione, o di un personaggio specifico. Oggetti, consumabili, accessori, eventi completano questo tripudio di carte da gioco che, una volta svelate, alimentano la nostra immaginazione.

C’è il set base, riedito ultimamente in una veste rinnovata, anche graficamente, di qualche centinaio di carte. E ci sono le espansioni, piccole e grandi, altri set investigatori, insomma, chi più ne ha più ne metta!

Per cercare di domare il caos (non solo ad Arkham, ma anche nelle vostre case!) ci siamo fatti in quattro, organizzando il set base con un organizer dedicato e inseribile nella scatola, ma anche, e soprattutto, con due accessori standalone in grado di reggere anche il peso di un Grande Antico al suo interno.

Non ci bastava il solito portacarte con divisori: Arkham è un posto strano, quasi banale a prima vista, ma cela dietro le porte delle sue dimore mille sorprese. I portamazzi del nostro organizer, compatibile con l’edizione del 2016 dell’LCG e dei nostri Storage System Medium e Storage System Large che invece possono ospitare le carte di entrambe le versioni del gioco, si svelano grazie a un meccanismo di rotazione che, in un batter d’occhio, vi permetterà di selezionare il mazzo che vi serve, quando vi serve. Divisori rimovibili completano l’esperienza di organizzazione, per adattare gli slot a mazzi piccoli, medi, o grandi.

Che l’investigazione abbia inizio!

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